I trabocchi sono delle antiche costruzioni di legno nate per la pesca, per lo più presenti e dislocate nella costa meridionale dell’Abruzzo, in provincia di Chieti. Si possono trovare lungo le spiagge oppure ancorati a rocce o scogli.
Il trabocco è costuito da una piattaforma di legno che si allunga verso mare ed una rete a maglie strette che permetteva di immergere la rete stessa in acqua per poi di tirarla su con il pescato.
Considerati uno dei mezzi per la pesca più antichi del mondo sembra che l’origine dei trabocchi risalga ai tempi dei fenici. I trabocchi venivano costruiti con il legno di pino d’Aleppo, un tipo di legno che oltre ad essere molto comune in questo tratto di costa è anche un materiale molto resistente.
Essi permettevano di pescare senza dover uscire in mare con una barca e per alcuni pescatori erano anche una casa in cui abitare. Descritti nell’opera “Il Trionfo della Morte” di Gabriele D’Annunzio come “macchine che parevano vivere di vita propria”, i trabocchi sono ora uno dei simboli dell’Abruzzo. – https://turismo.abruzzo.it/chieti/costa-dei-trabocchi/
Dove sono e come visitarli
La costa che va da Ortona a Vasto, che è nota come “Costa dei Trabocchi”, si estende per circa 40 km e vede la presenza di numerosi trabocchi. Alcuni di questi, rispettando il loro impianto originale, sono stati ristrutturati e convertiti in ristoranti mentre altri sono aperti per essere visitati.
Partendo da nord tra i trabocchi che si possono trovare ad Ortona abbiamo il Trabocco Mucchiola che ora ospita un ottimo ristorante dove si può mangiare circondati da una natura mozzafiato e con in sottofondo le onde del mare. Proseguendo lungo la costa troviamo San Vito Chietino, la città che ospita il trabocco più antico della costa ovvero il Trabocco Turchino. Il trabocco è stato più volte oggetto di lavori di ristrutturazione che hanno però cercato di conservare la sua originalità. Il Trabocco Turchino è aperto per visite turistiche e può essere anche utilizzato per organizzare mostre, eventi o per celebrare matrimoni. Anche Rocca San Giovanni è una cittadina che ospita tre affascinanti trabocchi come il Trabocco Punta Cavalluccio, il Trabocco Punta Torre e il Trabocco Spezzacatena che sono stati fondati e appartengono tuttora alla Famiglia Verì, la più antica fra i Traboccanti. I trabocchi ora ospitano ristoranti dove vengono serviti piatti della tradizione gastronomica locale. Un altro trabocco di Rocca San Giovanni è il Trabocco Punta Isolata che ospita un ristorante nato da un’idea di Mauro D’Antonio. Procedendo per Fossacesia troviamo il meraviglioso Trabocco Pesce Palombo dove si possono assaggiare ottimi piatti di pesce. A Torino di Sangro, invece, si trova solo il Trabocco Le Morge che è stato costruito all’inizio del Novecento da D’Orazio Ginesio che l’ha gestito a lungo con i figli. Dopo essere stato abbandonato il trabocco è stato ripreso in mano dal comune che ha affrontato lavori di ristrutturazione per renderlo visitabile. Infine, la cittadina di Vasto ospita il Trabocco di Punta Aderci, che si trova immerso in un contesto ambientale davvero meraviglioso, e il Trabocco Cungarelle, costruito nel 1938 dalla famiglia Verì per Luigi Ialacci che lo utilizzò fino al 1955. Dopo essere stato abbandonato e caduto in disuso, il trabocco fu acquistato da Luca Conti insieme ai fratelli Luca e Mirko Di Nanno che l’hanno ristrutturato e riconvertito a ristorante. – https://turismo.abruzzo.it/chieti/costa-dei-trabocchi/
La rete ciclabile dei Trabocchi
E’ possibile visitare la Costa dei Trabocchi attraverso una magnifica pista ciclabile che costeggia tutto il litorale della costa stessa. Potete qui di seguito scaricare il pdf con la guida completa della “Rete ciclabile dei Trabocchi”
